La necessità di Validare e Certificare gli skills professionali nasce per raccogliere le istanze provenienti dal mondo dei professionisti e dal tessuto produttivo al fine di definire e garantire un processo trasparente di verifica delle conoscenze, delle competenze ed esperienze di quei lavoratori le cui attività non sono regolamentate.

La valutazione, attraverso regole e processi validati dall'unico organismo a questo deputato – ACCREDIA – condurrà alla creazione di Registri di professionalità di differenti attività, quali:

  • Formatori e Istruttori in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Manager degli Acquisti, Logistica, del Personale, delle Vendite, del Marketing, ICT;
  • Tributaristi;
  • Personale addetto al montaggio delle connessioni bullonate nei sistemi pressurizzati in servizio critico;
  • Conduttori di apparecchi di sollevamento, imbracatori, segnalatori e controllori;
  • Figure professionali operanti nel campo della comunicazione e della fotografia;
  • Patrocinatore stragiudiziale professionista del risarcimento del danno;
  • Personale addetto alle prove non distruttive;
  • Personale di manutenzione;
  • Operatori logistici;
  • Pianificatore finanziario, economico e patrimoniale personale (personal financial planning);
  • Esperti in gestione dell'energia;
  • Tecnici per la ricostruzione e l'analisi degli incidenti stradali;
  • Consulenti dei sistemi di gestione aziendale;
  • Professionisti ed Operatori della security aziendale;

L'innovazione consiste nella totale assenza di autoreferenzialità, garantita dall'accreditamento, e dal percorso di validazione formalizzato nel Regolamento di funzionamento.

L'iscrizione al Registro, a valle della richiesta da parte del professionista, consta di tre passi:

  • valutazione curriculare (scolarità, esperienze lavorative, attività di formazione) e individuazione delle aree di competenza (aree tematiche e macrosettori Ateco);
  • prova scritta personalizzata, in relazione ad aree tematiche e macrosettori, sotto forma di test a risposta chiusa e risposta aperta (soglia di sbarramento da superare);
  • prove pratiche su argomenti scelti dalla Commissione esaminante.

La Commissione esprime una valutazione che tiene conto del risultato e del peso delle due prove sostenute – la positiva valutazione curriculare è il requisito minimo di accesso alle prove – e, in caso positivo, rilascia l'attestato di qualificazione che consente l'accesso al Registro. L'iscritto conferma annualmente i requisiti di competenza previsti dal Regolamento e mantiene l'iscrizione per un periodo massimo di tre anni, a valle del quale il Comitato Tecnico rivaluta complessivamente requisiti e competenze.